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Underfloor - Quattro

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Underfloor - Quattro

Etichetta: Suburban Sky Records

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E' un percorso praticamente perfetto quello che ha condotto gli Underfloor, a dieci anni esatti dalla nascita del progetto, a pubblicare "Quattro", il loro nuovo album di inediti. Quattro ovviamente sta ad indicare il numero dei tasselli incastonati nella loro discografia, ma non solo: il numero quattro indica anche il fatto che i dieci pezzi contenuti nel disco sono il frutto della collaborazione di quattro musicisti straordinari che, ogniuno col proprio background e con le proprie idee, ha contribuito alla nascita dell'album. Un lavoro che in tutto e per tutto è frutto di un intenso lavoro di squadra. E non a caso i pezzi sono tutti stati concepiti durante una lunga serie di sessioni in sala prove.
Degli inizi come power trio alternative rock ne è passata di acqua sotto i ponti, il processo di crescita e maturazione del gruppo è ben rappresentato nei loro quattro dischi, che fotografano alla perfezione un evoluzione musicale lineare e interessante. E "Quattro", col suo sound ricercato e curatissimo, è la summa di tutto questo percorso.
Sonorità ricche e inusuali, begli arrangiamenti e una perfezione del suono così marcata che quasi si stenta a credere che il disco sia registrato dal vivo e in analogico. L'intento del gruppo era quello di preservare il più possibile l'energia e l'immediatezza della performance live, e anche su questo frangente l'obiettivo è stato centrato in pieno. Merito ovviamente della grandezza e dell'esperienza degli Underfloor, presi sia come singoli professionisti che come gruppo.
Il sound che sono riusciti a racchiudere nelle dieci tracce che compongono la tracklist del disco è un sound originale, colto e maturo. Il rock di matrice più classica si fonde in "Quattro" con suggestioni progressive e psichedeliche che ci fanno ripiombare con la mente nel pieno degli anni '70. Alla classica triade formata da basso, batteria e chitarra acustica, sempre molto in primo piano, si aggiungono viola, mellotron, piano Fender e archi, che contribuiscono alla ricerca di sonorità uniche e ricercate.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla stesura dei testi, attenzione rivolta più alla scelta della parola per la sua musicalità, piuttosto che per raccontare compiutamente delle storie.
Insomma, con "Quattro", sicuramente il loro lavoro più interessante e completo, gli Underfloor hanno dimostrato di aver raggiunto una piena maturità stilistica e compositiva. La mia curiosità adesso è proiettata nel futuro: "Quattro" è la quadratura del cerchio o i ragazzi ci riserveranno ancora grosse sorprese? Come riusciranno a stupirci ancora? In quali altri territori musicali riusciranno ad addentrarsi? Non ci resta che attendere e augurare loro di sorprenderci ancora per molto tempo.

[B!]

 

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